The “Milano” exhibit by the painter Pietro Albetti

Pietro Albetti - Milano- Oil on Canvas
Pietro Albetti – Milano- Oil on Canvas

It will remain open until 9 November, the exhibition by Pietro Albetti at the Space Lumera Via Abbondio San Giorgio 6 in Milan. And “Milano” is also the title dell’allestimento edited by forty artist from Abbiategrasso which presents a series of works that have drawn their inspiration from the city, especially from buildings and palaces reflected in the waters of the waterway.

A series of poignant and poetic works that find their “center of gravity ” in the image of the houses that flakes into the water, it breaks down , it loses track of what you set it up : the water melts and unravels the object that is lost in the depths of the element. It’s a way of painting really amazing. Indeed, there is the distinct feeling of the kickback and the surprise which the artist came across finding beauty in the ordinary corners of the city. And in fact work differs from the others and , in a sense , all those images back together dispersed in the water : just a picture back on the surface and in fact depicts a yellow house that stands out against a dark background “wounded ” by a ray sun , emerging bright and impressive .

That house is the place where the man lives and traces its history , life , describes and circumscribes , in a sense, ” restricting it ” within its walls . About this man who scans the horizon and looks like a ghost , the light is broken by hitting the facade and an opening of hope, a “beyond” saw and expected . Meet the Space Lumera , to meet a different artist , deep, able to read Milan as few have done before him.

Pietro Albetti - Milano- Oil on Canvas
Pietro Albetti – Milano- Oil on Canvas

Rimarrà aperta fino al 9 novembre la mostra personale di Pietro Albetti presso lo Spazio Lumera di via Abbondio San Giorgio 6 a Milano. E “Milano” è anche il titolo dell’allestimento curato dal quarantenne artista di Abbiategrasso che presenta una serie di lavori che hanno tratto il loro spunto dalla città ed in particolare dagli edifici e dai palazzi riflessi nelle acque del Naviglio. Una serie di opere struggenti e poetiche che trovano il loro “centro di gravità” nell’immagine delle case che si sfalda nell’acqua, si scompone, perde traccia di ciò che l’ha costituita: l’acqua disfa e scioglie l’oggetto che si disperde nelle profondità dell’elemento.

E’ un modo di dipingere che colpisce, quello di Albetti: dà infatti la sensazione netta del contraccolpo e della sorpresa cui l’artista si è imbattuto scoprendo angoli di bellezza nell’ordinario della città. Ed infatti un’opera si differenzia dalle altre e, in un certo senso, ricompone tutte quelle immagini disperse nell’acqua: solo un quadro infatti ritorna sulla superficie e raffigura una casa gialla che si staglia su uno sfondo scuro “ferita” da un raggio di sole, emergendo luminosa ed imponente.

Quella casa rappresenta il luogo in cui l’uomo abita e ne ripercorre la storia, la vita, lo descrive e lo circoscrive, in un certo senso “restringendolo” tra le sue mura. Su quell’uomo che scruta l’orizzonte e che appare come un fantasma, la luce si infrange colpendo la facciata ed apre un varco di speranza, un “oltre” intravisto ed atteso.  Appuntamento allo Spazio Lumera, per incontrare un artista diverso, profondo, capace di leggere Milano come pochi hanno fatto prima di lui.