Giornalisti VS Blogger: la miccia accesa da Vogue La polemica della settimana vede lo scontro tra i Vogue editor e le fashion blogger

giornalisti vs blogger

Pare di essere ritornati a qualche anno fa, quando era da poco esploso il fenomeno “fashion blog” che aveva dato uno scossone a tutto il fashion system e ai meccanismi dell’editoria a esso correlato. Da allora, Chiara Ferragni ne ha fatta di strada.

Tuttavia non sono molti a poter di “avercela fatta” ed è innegabile che il fenomeno dei blog di moda stia attraversando un terribile periodo di inflazione. Tanto per essere chiari, e salvo la sacrosanta libertà che ognuno ha di fare un po’ quel che gli pare, siamo tutti un po’ stufi di chi si professa “creatore di contenuti” e non riesce a formulare una frase di senso compiuto e non riesce a fare altro che a mettersi in posa davanti ai bodyguard all’ingresso delle sfilate in tenuta da battaglia sperando di essere fotografato da chicchessia.

In sostanza, chi “non sa fare niente” è deleterio per ciascuna categoria.

D’altro canto, è ridicolmente anacronistico far finta di niente di fronte alle nuove professionalità che il digital ha messo in campo.

Detto in parole povere, l’editoria non sta vivendo il suo miglior periodo e, se non vengono messe in atto nuove dinamiche, proposte e formule di giornalismo, saremo di fronte al suo canto del cigno entro brevissimo tempo.

In questi giorni la polemica è tornata alla ribalta a causa dei fashion editor di Vogue US che, durante la Milano Fashion Week, hanno dichiarato senza mezzi termini tutto il loro disprezzo nei confronti dei blogger.

Purtroppo, l’unico messaggio che è stato trasmesso loro malgrado è che  si sono dimostrati impauriti e insicuri della propria professionalità.

Chi ha qualcosa da dire e chi sa fare realmente qualcosa, giornalista o blogger che sia, riuscirà sicuramente ad adattarsi ai cambiamenti che si sono posti in atto, reinventandosi e dimostrando con i fatti cosa significa creare contenuti, anche se con modalità diverse rispetto a quelle a cui ci si è abituati (e su cui ci si è adagiati).

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