Dior S/S 2017: l’apoteosi femminista di Maria Grazia Chiuri La sfilata più attesa della Paris Fashion Week è stata un trionfo

dior S/S 2017

Dior S/S 2017: la donna dell’autodeterminazione

Era l’evento più atteso non solo della Paris Fashion Week, ma dell’interno fashion month della stagione e non ha deluso le altissime aspettative: la sfilata di Dior per la Primavera Estate 2017 è l’apoteosi del meritato trionfo di Maria Grazia Chiuri, dopo i 20 alla direzione di Valentino insieme a Pierpaolo Piccioli, in front row visibilmente commosso ad applaudire il successo della collega.

La donna Dior di Maria Grazia è una celebrazione della donna con la D maiuscola: forte e determinata, guerriera e femminile, sicura di sé e autoironica.

C’è tutto il rispetto nei confronti della storia e della tradizione della maison, con un tocco di Valentino che omaggia tutto quello che Maria Grazia ha maturato negli anni.

C’è tutto l’orgoglio di essere una donna che ha fatto dell’autodeterminazione la propria bandiera, tanto che questo nuovo inizio è stato ribattezzato come la “rivoluzione femminista” di Maria Grazia Chiuri, prima stilista donna  – e da sola al comando – alla guida della maison fondata da Christian Dior. Del resto, la t-shirt manifesto che sfila in passerella recita: “We should all be feminists”. Ed è già cult.

Dior S/S 2017: schermitrice e ballerina

Gonne vaporose in voile arricchite da ricami preziosi, simbolo di una femminilità accentuata e raffinata, si abbinano a top ispirati alle divise della scherma, un chiaro riferimento al coraggio di una donna che affronta le sfide della vita e omaggio incarnato da Ruth Bell alla campionessa delle Paralimpiadi Bebe Vio.

Una collezione netta e che prende posizione: è tutto bianco o nero, con qualche tocco impositivo di rosso scarlatto. Il beauty look è rigoroso e femminile al tempo stesso, richiamando proprio lo chignon ordinato delle ballerine.